Il European Food Supplement Project riunisce autorità e istituzioni di più Paesi per individuare possibili rischi emergenti associati agli integratori diversi da vitamine e minerali. Il lavoro combina dati di nutrivigilanza, segnalazioni, centri antiveleni e screening dei prodotti botanici presenti sul mercato.

Il work package di vigilanza ha selezionato Bifidobacterium, Coleus o Plectranthus barbatus, guggul, Huperzia serrata, rafano nero e ginseng come aree da approfondire. Lo screening botanico ha inoltre segnalato furfurale, emodina e crisofanolo come sostanze di interesse diffuse nei prodotti analizzati.

La rilevanza industriale non consiste in una lista di ingredienti vietati. Il documento suggerisce piuttosto dove rafforzare la due diligence: identità botanica o del ceppo, preparazione, dose, specifiche, contaminanti, letteratura, segnalazioni avverse e tracciabilità del fornitore.

Gli autori dichiarano che servono ulteriori dati per stimare l’esposizione dei consumatori e caratterizzare i rischi. L’inclusione nel rapporto non dimostra quindi che ogni ingrediente, estratto, ceppo o prodotto finito presenti lo stesso profilo di sicurezza.

Perché conta

Per regulatory, qualità e procurement il rapporto può diventare una matrice di due diligence: preparazione, dose, specifiche, segnalazioni e qualità della supply chain vanno letti insieme.

Limite dell’evidenza

Rapporto ufficiale di identificazione e prioritizzazione, non valutazione conclusiva di sicurezza e non proposta automatica di restrizione ai sensi dell’articolo 8.

Nota editoriale. Il contenuto è informativo e rivolto a professionisti del settore. Non costituisce consiglio medico, indicazione terapeutica o parere regolatorio. Consulta il metodo editoriale.

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