The European Food Supplement Project ha creato una rete di conoscenza fra autorità e istituzioni europee per individuare possibili rischi emergenti associati agli integratori diversi da vitamine e minerali.
Il work package di vigilanza ha selezionato sei aree da approfondire: Bifidobacterium, Coleus o Plectranthus barbatus, guggul, Huperzia serrata, rafano nero e ginseng. Il work package dedicato alle piante ha inoltre rilevato la presenza diffusa di furfurale, emodina e crisofanolo in prodotti botanici sul mercato.
Per le aziende il documento può diventare uno strumento di early warning: aiuta a orientare controlli su specifiche, preparazioni, dosaggi, letteratura, segnalazioni avverse e qualità della supply chain prima che un segnale si trasformi in un intervento regolatorio.
L’inclusione nel rapporto non equivale a una conclusione di rischio per ogni ingrediente o prodotto. Gli autori sottolineano la necessità di dati migliori sull’esposizione dei consumatori e sulla caratterizzazione dei singoli casi.
Il rapporto offre a regulatory, qualità e product development una lista di priorità da integrare nello scouting, nella due diligence dei fornitori e nella sorveglianza post-market.
Rapporto di identificazione e prioritizzazione, non valutazione conclusiva di pericolosità. Gli autori richiedono ulteriori dati su esposizione, preparazioni, dosi e caratterizzazione del rischio.
Nota editoriale. Il contenuto è informativo e rivolto a professionisti del settore. Non costituisce consiglio medico, indicazione terapeutica o parere regolatorio. Consulta il metodo editoriale.
Consulta la fonte originale · EFSA Supporting Publications ↗