Una ricerca presentata a NUTRITION 2026 ha confrontato MyFitnessPal, Lose It!, CalAI e Appediet utilizzando 102 fotografie di pasti standardizzati. Le stime generate dalle applicazioni sono state confrontate con i valori nutrizionali reali delle preparazioni.
Nel complesso, le app hanno mostrato una tendenza alla sottostima dell’energia e dei nutrienti, con errori particolarmente marcati per le calorie provenienti dai grassi. La fotografia può infatti non rendere visibili quantità, condimenti, metodi di cottura e ingredienti incorporati.
Per product team e sviluppatori il messaggio non è che il riconoscimento visivo sia inutile, ma che debba essere inserito in un processo più robusto: conferma delle porzioni, domande di controllo, database tracciabili e comunicazione esplicita dell’incertezza.
I risultati provengono da un abstract congressuale e non hanno ancora completato il processo di peer review. Non consentono di attribuire lo stesso errore a tutte le applicazioni presenti o future.
Il dato è un richiamo concreto per chi sviluppa strumenti di nutrizione digitale: una buona interfaccia non elimina i limiti di porzione, ingredienti invisibili e composizione del piatto.
Risultati presentati a congresso e non ancora peer-reviewed. Il confronto riguarda quattro app e pasti standardizzati; non misura l’accuratezza di ogni possibile modello o contesto d’uso.
Nota editoriale. Il contenuto è informativo e rivolto a professionisti del settore. Non costituisce consiglio medico, indicazione terapeutica o parere regolatorio. Consulta il metodo editoriale.
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